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Museo Terremoto – Muterr (prossima-apertura)

 

FotoMuseo del Terremoto @copyright Francesco Schiavello  ( http://www.schiavello.it/it/Progetti/MUTER+-+Museo+del+Terremoto ) ( E’ ASSOLUTAMENTE VIETATA LA RIPRODUZIONE IN QUALSIASI FORMA E PER QUALSIASI UTILIZZO )

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“Recupero e Riqualificazione Area Ipogeica Complesso Monumentale Antico Convento di San Domenico”

Anche dopo il terremoto del 1783, nei periodi bui di questa storia come le soppressioni Napoleoniche e Unitarie, il culto è stato tenuto vivo, ma il patrimonio artistico e culturale non ha mai visto una coerente e completa valorizzazione. I marmi sono stati murati alle pareti, i pochi oggetti di culto sono stati chiusi nelle casseforti ed i paramenti sono stati esposti per come possibile in modo provvisorio insieme ai quadri. Negli ultimi anni lo sforzo è stato moltiplicato, le rovine sono state liberate dalle vegetazione che le opprimeva e ne nascondeva la bellezza, i marmi sono stati sistemati in un museo che organicamente racconta un percorso cronologico e stilistico. Questo è però solo l’inizio
di quanto si può fare per rendere visibile al mondo un luogo che lascia meravigliato ogni pellegrino e visitatore da cinque secoli ai giorni nostri. Alcuni progetti già in essere puntano alla riscoperta della vocazione del territorio verso l’arte, la cultura ed il turismo. A tal fine sono state avviate azioni di completamento del polo museale sorianese
mettendo in rete ed esponendo l’enorme patrimonio artistico presente. Per la presente proposta si effettuerà una campagna di scavi, di accertamento e ricognizione finalizzati alla rimozione degli strati di vario materiale depositato sui resti murari, così che possano
emergere ulteriori “segni”che ci possano consentire di poter leggere ancora di più il passato, la vita quotidiana e le varie fasi edilizie della “Santa Casa”. Interventi di conservazione e restauro che comprenderanno sia il restauro estetico dei ruderi, il consolidamento strutturale delle volte della zona ipogeica, una messa in sicurezza ed i relativi impianti tecnologici a norme.

Si porterà quindi alla luce una parte importante di questo monumento finora rimasta “nascosta” e mai fruita; tutti gli antichi spazi architettonici dell’ala sud-ovest, volgarmente detti “Scuri” in quanto ipogeici, residui, a testimonianza di quella che fu la più “funesta catastrofe” causata dal terremoto
del 1783, potranno tornare ad essere fruiti e destinati a più consoni usi, soprattutto museali, il “Museo del Terremoto – MuTerr” ma anche per esposizioni temporanee di mostre, luogo per eventi culturali di vario genere e convegnistici.

 

Per dare il senso del terremoto e del movimento e per rendere  la visita più suggestiva verrà realizzata una controsoffittatura realizzata in costoloni assemblati tra loro che riprendono le forme del movimento ondulatorio del terremoto.

Il visitatore entrerà in un luogo e in un’atmosfera incredibilmente suggestiva!

maggiori informazioni http://www.schiavello.it/

 

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