Un calabrese protagonista al “Congreso Internacional Virgo Dolorosa” a Carmona (Siviglia)

E’ tornato dalla Spagna con ancora negli occhi le immagini della meravigliosa esperienza del “Congreso Internacional Virgo Dolorosa” il dottore di ricerca in Scienze antropologiche e psicologiche, Martino Michele Battaglia, nonché Professore di Antropologia Culturale, Mediatori Linguistici, Reggio Calabria, assistente di Philosophy alla Cattedra teoretica, Dipartimento di Scienze Sociali e Umane, Università di Messina.

Il giovane calabrese di Soriano Calabro, ha portato fin nella lontana Carmona (Siviglia) il suo contributo culturale sui riti della Settimana Santa che rappresentano per Soriano e la Calabria intera un’icona religiosa che si perpetua nei tempi. In buona sostanza, si è analizzata la devozione alla Madonna Addolorata dalla teologia, storia, arte, sociologia e antropologia alla presenza di personalità provenienti da diverse università spagnole e Belgio. Insieme a loro, cinquecento comunicandi, il cui lavoro è stato avvallato dal Comitato Accademico che ha presentato gli studi realizzati appositamente dai ricercatori, per lo più spagnoli.

Ma anche altri stranieri hanno fatto da corona al Congresso provenienti da Italia, Colombia, Messico, Perù, Portogallo e Turchia, una gran parte di loro professori universitari. Ancora una volta., quindi, il Dott. Martino Michele Battaglia ha rappresentato degnamente la Calabria e la storia dei riti del Venerdì di Passione nel vibonese e in particolare a Soriano Calabro, dove la Confraternita di Gesù e Maria del SS. Rosario si prodiga da secoli a mantenere in vita le consuetudini pasquali che incarnano l’identità locale sul piano etnostorico.

La pietà popolare, i Domenicani e la Confraternita di Gesù e Maria del SS. Rosario di Soriano Calabro, intesi come la “Bibbia dei poveri” grazie a cui la Pasqua viene vissuta intensamente dal popolo. Il Congresso di Carmona è stato un autentico successo per organizzatori e partecipanti per il modo in cui ha coinvolto il mondo accademico e soprattutto la popolazione locale che non ha esitato a ringraziare il dott. Battaglia, al termine della sua relazione, per alcuni suoi chiarimenti sui motivi ispiratori del teatro popolare religioso e soprattutto per il modo in cui ha illustrato il rapporto tra i Frati Domenicani di Soriano e la Corona spagnola dopo il miracolo del 1530.

In breve quando nel 1652 i Domenicani acquistarono la Contea di Soriano con l’aiuto di Filippo IV e come dopo il sisma del 1659 lo stesso re si prodigò per l’ampliamento del Santuario tanto da farlo diventare uno dei più grandi d’Europa. Un ringraziamento doveroso è stato rivolto al Convento di San Domenico di Carmona e alle suore domenicane che hanno lavorato con alacrità per mettere a loro agio gli ospiti dell’Istituto religioso e contemporaneamente per la buona riuscita del meeting.

Bisogna anche dire che San Domenico in Soriano è ancora oggi motivo di studio da parte di ricercatori e assegnisti di varie università italiane e straniere e, scoprire che una giovane assegnista bolognese come Laura Fenelli sta lavorando sul legame che unisce Bologna, Soriano e la Spagna, resta motivo di grande orgoglio ha concluso Martino Michele Battaglia che ha ringraziato gli organizzatori e in particolare il prof. Ramón De La Campa Carmona con cui ha condiviso alcuni anni fa l’esperienza del Congresso di Gibilterra sempre incentrato sull’antropologia mariana.

La conferenza che si è svolta con l’egida della presidenza del Priore Generale dell’Ordine dei Servi e l’arcivescovo di Siviglia e con la collaborazione dell’Università Pablo de Olavide, ha voluto acclamare la bontà della “lectio magistralis” del giovane calabrese, Martino Michele Battaglia che, in maniera semplice, puntuale e doviziosa di particolari ha calamitato l’attenzione dei presenti dimostrando che la religione e la fede riescono ancora una volta a “muovere tutto”. E di fede e spiritualità, il giovane di Soriano ne è ricco.

articolo di Antonio Ligato

fonte: http://www.reggiotv.it/notizie/cultura/38682/calabrese-protagonista-al-congreso-internacional-virgo-dolorosa-carmona-siviglia

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Schiavello: l’architetto che fa gioielli artigianali

Francesco Schiavello con Erino Colombi presidente del Cna di Roma
Francesco Schiavello con Erino Colombi presidente del Cna di Roma.

Dall’Architettura al design alla realizzazione di oggetti mettendo assieme artigiano e innovazione, per Francesco Schavello, architetto calabrese , 35 enne di Soriano Calabro in provincia di Vibo Valentia con esperienza professionale di modellazione 3d presso lo studio Fuksas ed esperienza universitaria presso l’Università “La Villette” di Parigi ed il “Bauhaus” di Weimar , uno straordinario laboratorio della modernità, caratterizzato da fortissimi accenti di interdisciplinarietà dove ha appreso sia tecniche artistiche come la pittura, scultura, incisione, grafica, sia i metodi di lavorazione dei materiali, legno, metalli, tessuti, attraverso applicazioni dirette in laboratori specifici.

Schiavello parallelamente al proprio lavoro presso il proprio studio Schiavello Architects Office ha scelto di investire sul futuro presentandosi alla “makerfaire” , il più grande evento di innovazione al mondo, il luogo dove gli innovatori del terzo millennio mostrano i progetti a cui stanno lavorando e condividono il sapere tecnologico e artigiano, un progetto promosso dalla camera di commercio di Roma .

Francesco Schiavello con Dale Dougherty
Francesco Schiavello con Dale Dougherty

L’idea di Schiavello è stata quella di creare una linea di gioielli che, tramite processi digitali, lega il passato dell’arte e della cultura italiana alla fabbricazione digitale del futuro.

collana_campidoglio
collana_campidoglio

La Piazza del Campidoglio : scomposta e aperta in un abbraccio simbolico,

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I cocci dell’Appia antica : visti in prospettiva e resi quasi tangibili,

Il Colosseo : scomposto e proiettato verso il futuro. Pezzi unici, creati con processi di progettazione parametrica, attraverso algoritmi matematici e geometrici che aiutano a scomporre e governare forme irripetibili.

Secondo Schiavello nel settore creativo, l’arte, la biologia, la matematica e la cultura diventano un input creativo per nuove forme di design e di architetture. Con questo mix di “hand made” ed innovazione legata al processo di fabbricazione digitale ( taglio laser e stampa 3d) è possibile attivare un nuovo processo di produzione all’avanguardia in cui l’integrazione dei saperi artigianali e le nuove tecnologie si fondono è danno vita a nuove forme di sviluppo importanti per uscire dalla crisi. Francesco Schiavello illustra i gioielli ad Erino Colombi presidente del Cna di Roma. Francesco Schiavello ha incontrato Dale Dougherty (USA) presso auditorium parco della musica – Roma. Dale Dougherty (USA) è fondatore, president e CEO di Maker Media. Maker Media, l’editore di Make Magazine, lanciato nel 2005, e di Maker Faire, tenutasi per la prima volta nell’area di San Francisco nel 2006. MAKE ha fatto da catalizzatore al movimento dei maker, che stanno trasformando l’innovazione nell’industria, il saper fare nella scuola e la vita di maker di tutte le età.

fonte: http://www.ecodeimonti.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2236:schiavello-l-architetto-che-fa-gioielli-artigianali&catid=136:riceviamoepubblichiamo&Itemid=521

orecchini_appia
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collana sicilia
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orecchini_campidoglio
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