Archivi categoria: Gerocarne

Ruderi XI sec. Monastero di San Pietro Spina- Ciano di Gerocarne

IL MONASTERO. Contrariamente a quanto sostengono diversi studiosi che ne attribuiscono la fondazione del monastero dei SS. Apostoli Pietro e Paolo a San Pietro Spina, il Monastero di Ciano fu fondato da Gerosimo, monaco del luogo, nell’XI secolo, e più precisamente tra il 1075 e 1080.

A San Pietro Spina, vissuto nella seconda metà del XII secolo, comunque, sono riconosciuti molti altri meriti, come quello di aver vissuto santamente e di aver operato molti miracoli, anche se l’unico ad essere tramandato dalla storia è quello connesso alla guarigione della lebbra di Giovanni Conclubet il signore del feudo di Arena, all’epoca uno dei più preminenti della Calabria.

In seguito a questa prodigiosa guarigione, il Monastero, grazie alle donazioni dei Conclubet, si accrebbe sia dal punto di vista economico che di prestigio. Tanto da ottenere la dignità di “nullius diocesis”, cioè l’indipendenza dalla diocesi che gli consentiva la giurisdizione spirituale sulla popolazione civile del territorio di sua competenza.

Il monastero di Ciano, comunque, deve la sua fama allo “scriptorium”, la scuola di scrittura dove monaci e laici trascrivevano a mano testi sacri e classici, cronache dell’epoca e opere scientifiche, che si distinguevano per lo stile e l’eleganza delle decorazioni. E, nonostante alcuni manoscritti siano andati perduti, alcuni testi, tra cui il Codice Vaticano Greco 2048, una raccolta di omelie copiate nel 1126 per l’abate Gerasimo, sono ancora conservati nella Biblioteca Vaticana, nell’Abazia di Grottaferrata e nella Biblioteca ambrosiana.

La plurisecolare storia del monastero, originariamente intitolato in onore dei Ss Apostoli Pietro e Paolo di Ciano e che solo dopo la morte di San Pietro Spina assunse la denominazione del Santo, conobbe l’epilogo il 7 febbraio del 1783 a causa del terremoto. Dopo il sisma furono soppressi tutti i conventi e monasteri, e la gestione dei loro beni fu affidata alla Cassa Sacra, istituita il 6 giugno 1784 con lo scopo di reperire le risorse necessarie per avviare alle opere di ricostruzione ed aiutare le popolazioni colpite dal sisma. Allo stato attuale il monastero si presenta sotto forma di ruderi, che testimoniano anche la presenza di un mulino adiacente al torrente Potami.

Di San Pietro Spina, invece, dal 5 giugno 2008, i fedeli del Santo hanno ottenuto un’effigie custodita nella Chiesa di San Nicola di Ciano. Tutto il resto, invece, rimane ancora da approfondire, compresa la storia di un Santo, che ha vissuto e operato a Ciano di Gerocarne.

Fonte: il quotidiano

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Trekking a Gerocarne: I CAMMINI DEL BRIGANTE

Ripercorriamo i passi del più famoso brigante d’Italia. Godiamo della bellezza di luoghi impervi un tempo inaccessibili e lasciamo che la vista spazi abbracciando la valle del Mesima e l’orizzonte dall’arco settentrionale della Piana di Gioia Tauro al Golfo di Lamezia Terme.

10_Cammini_Brigante_-_Frontespizio-

 Comuni

 interessati:

 Gerocarne (VV)
 Partenza:  loc.    “Gagliolo”, Gerocarne (VV)
lat.     38° 35’ 09,4’’ N
long.  16° 13’ 14,3’’ E
link:   
https://goo.gl/maps/3EHy4fy9wGN2
 Arrivo:  loc.   “Gagliolo”, Gerocarne (VV)
lat.     38° 35’ 09,4’’ N

long.  16° 13’ 14,3’’ E
link:   
https://goo.gl/maps/3EHy4fy9wGN2
 Tempi di

 percorrenza:

 tramo A circa 2 h e 30 min
tramo B circa 3 h e 45 min
tramo C circa 5 h e 30 min
 Distanza:  tramo A  Km 4,450
tramo B  Km 5,770
tramo C  Km 12,000 (A/R)
 Dislivello:  tramo A  m 242
tramo B  m 322
tramo C  m 490
 Quote:  Qmax   m 756  s.l.m.
Qmin   m 266  s.l.m.
 Tipo
Percorso:
 trami A & B  circolare
tramo C  lineare
 Grado

 Difficoltà:

 medio / medio-alta

 

 

Sentiero

“I CAMMINI DEL BRIGANTE”Cammini_Brigante_Google_Earth

Percorso multiplo, costituito da due itinerari circolari e uno lineare, su strada sterrata per la maggior parte del cammino ed impegnativo a causa di dislivelli e pendenze significativi soprattutto nei trami B e C. I sentieri hanno come scenario gli altipiani tra Colaiello e Castania, il bosco Morano ricco di lecci e castagni un tempo animato dalla attività di numerosi carbonai e famoso per aver dato rifugio al brigante Musolino e per la presenza della Pietra delle Armi.

Raggiungiamo Gerocarne dall’autostrada A2 Mediterranea (ex A3 SA/RC),uscita Serre, proseguiamo sulla SS 182 direzione Soriano Calabro ove imbocchiamo la SP 60 direzione Gerocarne, giunti in piazza Giovanni Paolo IIlasciamo l’auto. Dietro la Chiesa di Santa Maria dei Latinis percorriamo Via G. Berti, un breve tratto in salita che, in appena 5 minuti, ci porterà nei pressi di una piccola fontana piramidale in località Gagliolo. Potremo notare sulla nostra sinistra una strada che si allontana dall’abitato: qui inizia il nostro percorso.

Questa prima parte del tragitto si snoda lungo un’area un tempo destinata a coltivo piante da frutto ed ortaggi data l’ampia disponibilità d’acqua del fiume Morano; Nella macchia, ancora, possono notarsi le “angre” come localmente venivano chiamati i poderi o porzioni di esso. Al primo incrocio manteniamo la sinistra e in circa 15 minuti raggiungeremo un ponte in legno. Nei successivi due incroci giriamo prima a destra e poi a sinistra tralasciando la deviazione che conduce alla diga. Da qui, in pochi minuti, saremo all’intersezione per Pietra delle Armi.

 

Percorso A: ANELLO PIETRA delle ARMI

Cammini_Brigante_Percorso_A_Earth

Il sentiero a destra che si inoltra nel bosco scendendo verso il fiume Morano, in circa 15 minuti, ci porterà all’area picnic di Pietra delle Armi. In questo angolo suggestivo immerso nel verde, dominati dalla mole di Pietra delle Armi, potremo riposare prima di intraprendere la via del rientro percorrendo la sterrata che segue il fianco della montagna e che in circa 20 minuti ci porterà all’incrocio di intersezione con il percorso di rientro del tramo B. La sterrata è la vecchia strada comunale Ariola-Gerocarne che in meno di un’ora ci riporterà in paese.

Profilo altimetrico percorso A

 

Percorso B: ANELLO CASERMETTA CASTANIA

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Come percorso A fino a Pietra delle Armi. Da qui dovremo intraprendere larisalita di un antico sentiero (circa 1 km) immerso nel bosco San Fili che ci porterà alla pineta con area pic-nic, fontana e casermetta in località Castaniadove potremo sostare prima di riprendere il sentiero su strada comunale, a pochi minuti dall’area pic-nic (secondo incrocio a destra), che scende riunendosi all’itinerario A nei pressi della Porta Occidentale del Parco delle Serre.

 

Percorso C: A/R VIVAIO ARIOLA

Cammini_Brigante_Percorso_C_Earth

Se decidiamo di optare per il percorso C proseguiamo in salita mantenendo nell’ordine degli incroci, queste direzioni: destra, sinistra, destra, destra, sinistra, destra. Subito dopo un impianto di ciliegi (ci troviamo già sul piano di Colaiello) e una macchia di pini, la sterrata incontrerà la strada comunale che costeggia il Vivaio Ariola. Seguiamo a sinistra e da qui in 20 minuti raggiungeremo il suo l’ingresso.

 

Depliant & Dati Tecnici

Depliant - descrizione Depliant - cartorafia Schede Tecniche

Norme comportamentali

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