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San Francesco di Paola, Soriano prepara una mostra per i 600 anni. Le reliquie saranno in città

Il 27 marzo ricorreranno i 600 anni dalla nascita di San Francesco di Paola. E Soriano Calabro, da sempre devota, ha deciso di celebrare la ricorrenza con un’importante mostra di libri antichi, agiografie, ritratti e stampe su Francesco di Paola.

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Soriano Calabro: La prima biografia stampata si S. Francesco di Paola ( cinquecentina )

Soriano calabro. Biblioteca Calabrese, La prima biografia stampata di s.Francesco di Paola ( cinquecentina ).

L’evento prenderà il via il 2 aprile alla biblioteca calabrese di Soriano, tra gli organizzatori insieme al Comune, alla Regione e al ministero per i Beni culturali. Verranno esposti circa duecento pezzi, tra cui preziosissimi reperti bibliografici e iconografici come ad esempio le rarissime opere di G. M. Perrimezzi, P. Regio, F. Russo.

«Tra il vastissimo repertorio – spiega il sindaco di Soriano Francesco Bartone – sarà esposta la rarissima prima biografia del Santo (nella foto, ndr) stampata e risalente al 1582, edizione limitata, perché la tiratura di un libro nel Cinquecento era piuttosto contenuta».

Tutto il materiale storico e figurativo di proprietà della biblioteca calabrese di Soriano, per la prima volta sarà raccolto e messo a disposizione di quanti volessero vederlo. Un’occasione da non perdere, insomma. Ritratti del paolano, incisioni, scene di miracoli, vedute del convento e del santuario di Paola ma anche di altri luoghi, oltre a numerose raccolte di preghiere e canti devozionali.

«Per l’occasione – fa sapere ancora Bartone – Soriano sarà una delle tappe inserite nell’itinerario storico tra Calabria e Sicilia, “Tra mare e terra”, infatti di ritorno da Milazzo le sacre reliquie sosteranno per ben due giorni nella chiesetta campestre dedicata al Santo, esposte ai numerosi fedeli non solo di Soriano ma dell’intero circondario».

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Museo MuMar

Museo dei Marmi - MuMar
interno Museo dei Marmi – MuMar

Il Museo civico dei Marmi (MuMar) nasce dall’idea di riunire le opere superstiti del terribile terremoto del 1783 con l’intento di garantirne un discorso organico e cronologico. La bellezza e la ricchezza artistica del MuMar derivano dall’eccezionale connubio tra il luogo in cui si sviluppavano refettorio e cucina, all’interno di uno dei chiostri dell’antico convento, con il materiale lapideo conservato, solo marmi, di quelli che sono stati gli impianti decorativi che hanno arricchito l’antica chiesa. La struttura museale è divisa in diverse sezioni ciascuna delle quali ospita brani scultorei tematici, accuratamente restaurati. Di particolare pregio la Testa di Santa Caterina da Siena, in marmo di Carrara, è attribuita quasi sicuramente alla mano di Gian Lorenzo Bernini. Per visite, rivolgersi agli uffici comunali

interno Museo dei Marmi - MuMar
interno Museo dei Marmi – MuMar
interno Museo dei Marmi - MuMar
interno Museo dei Marmi – MuMar

Museo Terremoto – Muterr (prossima-apertura)

 

FotoMuseo del Terremoto @copyright Francesco Schiavello  ( http://www.schiavello.it/it/Progetti/MUTER+-+Museo+del+Terremoto ) ( E’ ASSOLUTAMENTE VIETATA LA RIPRODUZIONE IN QUALSIASI FORMA E PER QUALSIASI UTILIZZO )

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“Recupero e Riqualificazione Area Ipogeica Complesso Monumentale Antico Convento di San Domenico”

Anche dopo il terremoto del 1783, nei periodi bui di questa storia come le soppressioni Napoleoniche e Unitarie, il culto è stato tenuto vivo, ma il patrimonio artistico e culturale non ha mai visto una coerente e completa valorizzazione. I marmi sono stati murati alle pareti, i pochi oggetti di culto sono stati chiusi nelle casseforti ed i paramenti sono stati esposti per come possibile in modo provvisorio insieme ai quadri. Negli ultimi anni lo sforzo è stato moltiplicato, le rovine sono state liberate dalle vegetazione che le opprimeva e ne nascondeva la bellezza, i marmi sono stati sistemati in un museo che organicamente racconta un percorso cronologico e stilistico. Questo è però solo l’inizio
di quanto si può fare per rendere visibile al mondo un luogo che lascia meravigliato ogni pellegrino e visitatore da cinque secoli ai giorni nostri. Alcuni progetti già in essere puntano alla riscoperta della vocazione del territorio verso l’arte, la cultura ed il turismo. A tal fine sono state avviate azioni di completamento del polo museale sorianese
mettendo in rete ed esponendo l’enorme patrimonio artistico presente. Per la presente proposta si effettuerà una campagna di scavi, di accertamento e ricognizione finalizzati alla rimozione degli strati di vario materiale depositato sui resti murari, così che possano
emergere ulteriori “segni”che ci possano consentire di poter leggere ancora di più il passato, la vita quotidiana e le varie fasi edilizie della “Santa Casa”. Interventi di conservazione e restauro che comprenderanno sia il restauro estetico dei ruderi, il consolidamento strutturale delle volte della zona ipogeica, una messa in sicurezza ed i relativi impianti tecnologici a norme.

Si porterà quindi alla luce una parte importante di questo monumento finora rimasta “nascosta” e mai fruita; tutti gli antichi spazi architettonici dell’ala sud-ovest, volgarmente detti “Scuri” in quanto ipogeici, residui, a testimonianza di quella che fu la più “funesta catastrofe” causata dal terremoto
del 1783, potranno tornare ad essere fruiti e destinati a più consoni usi, soprattutto museali, il “Museo del Terremoto – MuTerr” ma anche per esposizioni temporanee di mostre, luogo per eventi culturali di vario genere e convegnistici.

 

Per dare il senso del terremoto e del movimento e per rendere  la visita più suggestiva verrà realizzata una controsoffittatura realizzata in costoloni assemblati tra loro che riprendono le forme del movimento ondulatorio del terremoto.

Il visitatore entrerà in un luogo e in un’atmosfera incredibilmente suggestiva!

maggiori informazioni http://www.schiavello.it/

 

Museo dell’arte antica – Pinacoteca (in fase di allestimento-Prossima Apertura)

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@francescobartone

( E’ ASSOLUTAMENTE VIETATA LA RIPRODUZIONE IN QUALSIASI FORMA E PER QUALSIASI UTILIZZO )

 

Museo dell’arte antica – pinacoteca

Il Museo dell’arte antica-Pinacoteca raccoglierà gli argenti, gli arazzi, gli arredi sacri e i paramenti che facevano parte del “tesoro” dei domenicani prima del 1783.

L’area oggetto di intervento sarà altresì dotata di servizi e attrezzature che le consentiranno di essere vissuta in ogni stagione dell’anno, nelle diverse ore del giorno, promuovendo così una nuova vitalità urbana, economica, sociale ed ambientale in maniera che il territorio circostante diventi elemento fondamentale, parte integrante e non solo sfondo urbano.

La pinacoteca di arte antica, occupa uno spazio di mille metri quadri ove sono stati riunite tutte le opere appartenenti alla famosa quadreria del convento di San Domenico, riferibile ai secoli XVI-XVII-XVIII, e che sarà inaugurata a fine aprile». All’interno della struttura è stata dedicata anche «una piccola sezione di circa 200 metri quadri con opere importanti contemporanee».

Questa nuova pinacoteca sarà uno spazio moderno all’interno del palazzo ex convento domenicano progettato e ultimato secondo le più innovative tecniche museografiche.

Un moderno ricetto con la presenza di quadri importanti tra i quali spiccano 14 opere pittoriche riferite a Angelo Savelli, Andrea Alfano, Franco Azzinari, Vincenzo Caridi, Andrea Cefaly jr, Domenico Colao, Franco Magli (Francomà), Antonio Marasco, Cesare Berlingeri, Albino Lorenzo, Enotrio, Nik Spatari e Mimmo Rotella. Tutti  artisti calabresi e appartenenti a vario titolo alle diverse correnti ed avanguardie artistiche contemporanee italiane e internazionali.

 

Credits

Progettazione Impianto illuminotecnico, Impianto di Climatizzazione, Impianto Elettrico, Impianto Antincendio, Impianto Videosorveglianza e Antrintusione: Arch. Francesco Schiavello ( www.schiavello.it) , Progettazione architettonica e direzione lavori : Arch. Felice Castrignanò