Tutti gli articoli di turismosorianocalabro

Grande successo ieri sera nella Basilica di San Domenico per il XVIII Concerto di Natale

Emozionante esibizione e grande successo ieri sera nella Basilica di San Domenico per la prestazione del Coro Polifonico Dominicus di Soriano Calabro diretto da Gianfranco Cambareri che si è esibito chiudendo in bellezza la stagione concertistica natalizia sorianese.

Ad arricchire il programma musicale il Maestro Mons. Giuseppe Liberto,direttore emerito della Cappella Sistina, nominato direttore Il 29 maggio 1997 da Papa Giovanni Paolo II . Oltre che nelle numerose Celebrazioni Papali ha diretto la Cappella in più di settanta concerti in Italia e all’estero. Mons.Liberato ha reso più speciale il concerto di ieri sera,attraverso le sue parole e la sua meravigliosa musica. Grazie a tutti per la bellissima serata!

Annunci

Soriano Calabro 27-12-2017 / XVIII Concerto di Natale del Coro Polifonico Dominicus.

Vi aspettiamo stasera 27 dicembre 2017 alle 19:30 presso la Basilica Santuario San Domenico in Soriano per il XVIII concerto di Natale del Coro Polifonico Dominicus !

Il coro Polifonico Dominicus nasce nel novembre del 1999 nel Santuario di San Domenico in Soriano, su iniziativa di Padre Francesco Lo Vecchio, che ne affiderà poi la direzione al maestro Gianfranco Cambareri. Inizialmente lo scopo primario era quello di animare, in qualità di cappella Musicale, le celebrazioni liturgiche del Santuario. Successivamente, con il consolidarsi del gruppo, si è lavorato in parallelo nell’organizzazione di concerti, e nel 2002 il coro è stato promotore del Premio “Città di Soriano Calabro San Domenico” conferito al M° Mons. Giuseppe Liberto, direttore della Cappella Sistina. Numerosi sono i concorsi e le rassegne regionali, nazionali e internazionali ai quali ha magistralmente preso parte, occasione di crescita personale e artistica e di incontro sociale fraterno. Vanta oggi un vasto repertorio che spazia dai temi liturgici a quelli della tradizione popolare calabrese e non, dalla musica classica alla cultura internazionale (spagnola, francese, polacca).

Nel 2018, il coro “Dominicus” aprirà i festeggiamenti in ricorrenza del ventennale della propria fondazione. Si tratta di un traguardo molto importante in una piccola realtà come la nostra, dove spesso si assiste alla “morte” di iniziative socio-culturali già sul nascere.

Soriano Calabro: dal 23/12/2017 al 25/03/2018 “Festival Calabria e Calabresi nella letteratura contemporanea”

Un ciclo di seminari per la conoscenza della letteratura e del teatro calabresi per sviluppare il pensiero critico ed educare alla buona pratica della lettura con il supporto di studiosi e ricercatori.

Stiamo parlando del “Calabria e Calabresi nella letteratura contemporanea Festival”  – scritture, musiche e rappresentazioni di un sud del mondo – organizzato dall’Istituto della Biblioteca calabrese di Soriano calabro con il patrocinio della regione Calabria.

Biblioteca Calabrese - 33000 volumi
Biblioteca Calabrese – “Festival Calabria e Calabresi nella letteratura contemporanea – ingresso Portone sinistro

Si parte il 23 dicembre 2017 alle 16.30, alla sede della Biblioteca calabrese, con la presentazione del volume “Filo doppio, antologie di scritture calabro canadesi” a cura di Francesco Loriggio e Vito Teti. Accompagnamento musicale di Giuliano Macrì e Stefano Teti e letture a cura della compagnia “Scenari visibili”.

Il 30 dicembre alle ore 16.30, presso la sala consiliare comunale si parlerà invece degli “Strumenti musicali della tradizione popolare calabrese”. e lo spettacolo itinerante per le vie del suggestivo centro storico della città del vibonese.

Il 19 gennaio 2018 alle ore 16.30 – sempre presso la sala consiliare comunale – lo scrittore e regista Davide Enia sarà il protagonista di un altro evento: “Dall’incontro al testo – il rapporto tra testimonianza orale e parola scritta – come il dialetto diventa testo teatrale, racconto e romanzo”.

Si prosegue il 26 gennaio 2018 alle ore 16.30  presso la sala consiliare comunale con “The driver” – in viaggio con Felice Mastroianni e Franco Costabile. Sarà presente la compagnia teatrale “Scenari visibili”, il collettivo di scrittura creativa “Manifest blog” e il gruppo rock “Dissidio”.

22365709_10210683835547412_398602208961415833_n
“Festival Calabria e Calabresi nella letteratura contemporanea – “Comune Soriano Calabro – ingresso Sala Consiliare

 

Il 10 febbraio 2018 alle 16.30, alla sede della Biblioteca calabrese, sarà invece la volta dell’archeologo Francesco Cuteri che relazionerà sul tema “Universi sotterranei” – le miniere di Calabria nei racconti e nelle fonti documentarie”. Accompagnamento musicale di Giuliano Macrì e letture a cura della compagnia “Scenari visibili”.

Il 24 febbraio 2018 invece, sempre alla sede della Biblioteca calabrese alle 16.30, l’antropologo Fulvio Librandi interverrà sul tema “La ‘ndrangheta e il suo racconto – letteratura, memoria e vita”.

Il fotografo Salvatore Piermarini sarà il protagonista della giornata del 23 marzo  2018– sempre alla Biblioteca calabreseore 16.30 – con l’evento “Misurare il paesaggio . odentificare il ritratto”.

Non poteva inoltre mancare, nella città che ospita un suggestivo Museo del Terremoto una sismologa, Emanuela Guidoboni che il 24 marzo 2018 alle 16.30 sempre alla biblioteca calabrese interverrà sul tema “Voci calabresi su testimonianze, interpretazioni e teorie”.  Accompagnamento musicale di Giuliano Macrì e letture a cura della compagnia “Scenari visibili”.

Si chiude il 25 marzo 2018 alle 16.30 alla Biblioteca calabrese con il semiologo Alberto Gangemi con l’evento sul tema “Sguardo, racconto, discorso – forme della contraddizione nella semiosfera calabrese”.

Al MuMar di Soriano la mostra ‘Labirinto’ per affrontare il problema della violenza sulle donne.

DAL PROGETTO “IL FILO DI ARIANNA” NASCE LA MOSTRA “LABIRINTO” Evento artistico sociale e culturale ideato dall’Artista Carmela Calimera in collaborazione con l’Associazione “Attivamente Coinvolti”, per affrontare in modo nuovo e coraggioso, il problema della violenza sulle donne perseguendo la strada della coscienza e della comprensione.

Dal 25 Novembre 2017 al 6 Gennaio 2018 presso il MuMar, Museo dei Marmi di Soriano Calabro (VV) 
Aperto da Sabato 25 Novembre, inaugurazione alle ore 18.00, a Martedì 6 Gennaio 2018

Orario di apertura: giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 13.00, giorni festivi dalle 9.00 alle 13.0 e dalle 16.00 alle 19.30

c/o MuMar, Museo dei Marmi di Soriano Calabro (VV)
Indirizzo: Piazza Municipio, 89831 Soriano Calabro VV
Per informazioni: 339 812 2697, 320 30 67352

mumar_turismo_soriano_calabro_02

Il PROGETTO.
L’idea progettuale nasce da un profondo sentimento di repulsione e di protesta dell’Artista verso fenomeni tragicamente dilaganti quali ” femminicidi e violenze in genere “, fenomeni sicuramente perpetrati sulla Donna da secoli, oggi venuti prepotentemente alla ribalta e pericolosamente oggetto di emulazione.
L’Artista vuole, con l’ausilio della sua Arte, scuotere le coscienze e dare così un contributo affinché l’uomo, in quanto maschio, acquisisca finalmente la consapevolezza di essere compagno, amico, amante della donna, in quanto femmina, e non faccia prevalere nella sua psiche il concetto di maschio dominante e di portatore di una supremazia fallica che lo induce a scatenare gli impulsi primordiali violenti e selvaggi dell’animale, mostro, che albergano nella profonda intimità dell’animo umano.
Il Progetto, intitolato “Il Filo di Arianna”, rappresenta la forza psicologica della ragione che Teseo (l’uomo) spezza durante il suo percorso di vita, perdendo il controllo della sua umanità e razionalità.
La dove regna ancora la ristrettezza mentale dell’uomo quale “padrone assoluto” della propria compagna, l’uomo (“ il maschio”) non è più in grado di rapportarsi ad armi pari e, nel timore di perdere il controllo di chi giudica essere a lui inferiore, usa, prima di ammettere la sua sconfitta, la forza e la violenza per mettere a tacere chi a lui si ribella.
Il filo di Arianna si rompe, l’uomo perde la ragione e, divenendo lui Minotauro, scatena la sua furia selvaggia e sanguinaria.
L’Artista vuole, con il percorso attraverso il LABIRINTO, dare il giusto posto alla donna padrona del suo IO, ed una chiara lettura del suo essere nel contempo donna, madre, amante, e non più costretta a ripudiare la sua natura di femmina: “la Donna non potrà mai sentirsi Donna… se sarà costretta a ripudiare quel che la natura le ha donato…”
Fino a pochi anni or sono, la donna affrontava la sua vita da oppressa e frustrata. Oggi, avendo acquisito libertà di scelta e di vita (e soprattutto indipendenza sociale) non lo permette più!
L’ Artista pensa che i problemi cruciali, alla base di tutta la serie di problematiche che stanno aumentando crudelmente contro la figura femminile, siano la mancanza di rispetto, il rifiuto verso la libertà della Donna, e anche una cultura sessuale errata, che ancora oggi viene assorbita come tabù e come peccato soltanto per condannare e additare la figura femminile. L’Artista con questo evento comunicativo vuole arrivare ad inoltrare un grande ed importante messaggio sociale : L’uomo, dovrà imparare a comprendere, ragionando, che, come lui, anche la Donna è un essere umano, con stessi desideri, necessità e bisogni.

mumar_turismo_soriano_calabro_01

 

L’ESPOSIZIONE 

Il progetto prevede l’esposizione di 31 dipinti. Il dipinto base misura 150×100, 9 dipinti di misura 120×80, e 21 dipinti di misura 98×66 . Tutto inizia dall’opera primaria che è stata suddivisa dall’Artista in altri trenta dipinti, ogni dipinto raffigurerà una parte dell’Essere femminile, ed insieme attraverso il “ LABIRINTO”, ricomporranno il Filo di Arianna. I dipinti trasmetteranno la libertà degli Esseri umani e una chiara lettura dell’Essenza Femminile.

L’ARTISTA CARMELA CALIMERA.

Carmela Calimera, artista Calabrese, da molti anni manifesta con grande impegno “sociale-umanitario” la sua grande passione, l’Arte, che nasce dalla propria anima, incontaminata e pura. Il suo intento è comunicare positività, valori civili, aggregazione, fratellanza, al fine di sensibilizzare il mondo intero.
Oggi, la sua Arte viene apprezzata e riconosciuta sia nell’ambito Artistico Italiano che all’Estero (dove è vincitrice di diverse Premiazioni e Riconoscimenti Internazionali).
Carmela Calimera essendo un Artista d’Arte “Figurativa Simbolista”, con questo evento comunicativo, vuole trasmettere un “forte messaggio” sociale e per inviarlo ha scelto un luogo altrettanto simbolico, l’altura del suo paese, Laureana di Borrello, che dal Vecchio Convento, con il suo Belvedere, domina visibilmente la Piana di Gioia Tauro, ma il messaggio non dovrà invadere soltanto la Piana, dovrà arrivare all’Italia intera, echeggiare nelle piazze, tra le vie, entrare nelle case tra le famiglie. L’Artista vuole dare voce a chi non può più farlo e a chi, tutt’oggi, soffre in silenzio. L’urlo sarà di speranza e di cambiamento nel comunicare libertà tra gli Esseri, senza distinzione tra Uomo e Donna, portare l’Uomo a ragionare, a comprendere che, come lui, anche la Donna è un Essere Umano, con stessi desideri, necessità e bisogni, in un mondo che evolve perché la mente umana è indirizzata ad evoluzione, e tutti noi abbiamo il dovere di migliorare noi stessi e al contempo il nostro contesto abbattendo ogni forma di regressione mentale .

Ufficio Stampa CalimerArt
Renato Mazzarolo
0039 3203067352
renato.mazzarolo@gmail.com

Carmela Calimera
Mobile: 339 812 2697
http://www.calimerart.eu

15 dicembre 1957 – 2017 / 60 anni di sacerdozio per Padre Michele Fortuna: la sua storia.

Dopo pochi giorni ( 10 dicembre 2017) dalla nomina di Padre Rosario Licciardello a Rettore della Basilica di San Domenico, i Domenicani, i devoti di San Domenico e la Confraternita del Rosario si preparano a partecipare al grande evento in programma venerdì prossimo (15 dicembre 2017) quando, alle ore 18, nel Santuario domenicano di Soriano Calabro (VV), padre Michele Fortuna presiederà la solenne Concelebrazione Eucaristica nel 60° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

Padre Michele Fortuna è nato a Zammarò il 25 maggio 1932.

Giovanissimo entrò nell’ordine domenicano a Soriano Calabro, il 02 ottobre 1945.

Dopo la sua ordinazione sacerdotale avvenuta il 15 dicembre 1957, frequento l’università pontificia San Tommaso d’Aquino di Roma dove conseguì il il Lettorato ed il Licenziato in Teologia con la tesi .Ruolo Psicologico delle tre potenze nella Dottrina di S. Caterina Da Siena.

Per quasi dieci anni fu missionario in Pakistan. Attualmente, dal 1984, vive nel  celebre Convento di Soriano Calabro nella chiesa del quale si conserva l’Immagine miracolosa di San Domenico, portata dalla Madonna il 15 settembre 1530.

E’ il Direttore della famosa Biblioteca del Santuario di S.Domenico in Soriano. E’ studioso  e divulgatore  della dottrina di S.Caterina da Siena.

( Padre Michele con un ricercatore )

Padre Rosario Licciardello è il nuovo Rettore della Basilica di S. Domenico in Soriano

Il nuovo Rettore e Superiore della Comunità Padre Rosario Licciardello è stato presentato ai fedeli del Santuario di San Domenico ieri 10 dicembre 2017 , durante la solenne celebrazione delle 18 dal Priore Provinciale dei Domenicani della Provincia di San Tommaso d’Aquino in Italia, fra Francesco La Vecchia.

Padre Rosario già Rettore del Santuario della Madonna dell’Arco di S.Anastasia ( NA) succede al rettorato del Santuario San Domenico in Soriano Padre Remigio Romano O.P.

Breve Cronostoria sulla Cappella del Rosario del 1896 – Cimitero di Soriano

Articolo di Francesco Schiavello

Nel 1896 fu costruita nel Cimitero di Soriano sotto il Priorato del tempo Sig. Facciolo Giuseppe una Chiesetta a spese della Confraternita del Rosario perchè non esisteva una Chiesa da parte del Governo di allora diretta dall’Ente.

chiesa_cimitero_turismo_soriano_calabro

Antica Chiesa/ Cappella del Rosario 1892

© Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale.

_____________________________________________

All’interno della Chiesetta , nelle mura laterali si era pensato di lasciare dei loculi per i fratelli defunti. Una parte di terreno su cui fu costruita la Chiesetta fu generosamente offerta dalla beneficenza della Marchesa Signora Francica.

Allo scopo di far fronte alle spese di manutenzione dei loculi nella Chiesetta l’autorizzazione doveva essere prevenuta da una larga data da versare al Tesoriere che rilasciava una ricevuta e di cui farà menzione a margine del deliberato di concessione indicando data e numero della ricevuta dal bollettario d’incasso.

Questa ricevuta doveva essere conservata oltre che dai parenti del defunto ache dal tesoriere della Confraternita e detta omologazione doveva essere firmata dal Priore o chi ne faceva le veci.

Per vigilare della durata di occupazione di dieci anni dalla morte gli intestatari del defunto dovevano presentare il certificato legale rilasciato dall’ufficio di Stato Civile che rimaneva allegato alla pratica relativa da cui era indicata la data di morte.

Per la concessione di occupare un loculo in seguito alla morte di un fratello, si doveva presentare domanda in carta libera al Governo della Congrega e veniva rilasciata tramite una deliberazione. Tutto veniva scritto in un registro speciale custodito gelosamente e con responsabilità dalla Congrega, e di cui ogni fratello aveva diritto di visione gratuita.

FullSizeRender

Contratto tra il Priore Pisani Ferdinando e il muratore Bruni ( pag.01)

© Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale .

FullSizeRender_1

 

Contratto tra il Priore Pisani Ferdinando e il muratore Bruni ( pag.02)

© Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale .

____________________________________________________________________________

Nel 1899 per completare i lavori di muratura il Priore Pisani Ferdinando ha fatto bandire una gara privata fra i vari muratori. La migliore offerta è stata quella del Sig. Bruni per la costruzione della muratura a 12 lire al metro quadro compresa la manodopera.

 

 

IMG_4509

 

All’interno della Chiesetta si trovava una statua in Argilla della Madonna dell’Immacolata collocata attualmente nel cortile della Nuova Chiesa di San Domenico.

 La Chiesetta del 1892 per disposizione dell’allora Amministrazione comunale è stata demolita per dare spazio alla nuova ed attuale Chiesa.

 Grazie alla Confraternità del Rosario ed a Domenico Margiotta per il materiale.

 

 

SORIANO CALABRO E CATANZARO UNITE NELL’INCONTRO: “SAN DOMENICO IN TERRA SPAGNOLA”

Organizzato dal CENTRO THEOTOKOS STUDI RELIGIOSITA’ POPOLARE di Catanzaro, si è svolto il 10 settembre scorso, a Soriano calabro (VV), un interessante incontro presso il Santuario di San Domenico, retto dai padri domenicani, che hanno voluto, quest’anno, vivere la ricorrenza dell’evento prodigioso della consegna del miracoloso “ Quadro di San Domenico in Soriano”, ricordando i 75 anni del ritorno dei frati domenicani presso il Santuario. 


Qui erano arrivati, ecco il legame con Catanzaro, grazie a Padre Vincenzo da Catanzaro. Il Centro Theotokos, fondato da Martino Michele Battaglia (Docente di Antropologia Culturale presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Reggio Calabria, e coordinatore del centro) e Anna Rotundo (Docente e Saggista, moderatrice del centro), è una costola del Centro Internacional de Estudios sobre Religiosidad Popular: Semana Santa (Università di Valladolid – Spagna), diretto dal prof. Ponga, ed è un progetto internazionale itinerante di altissimo spessore culturale, un percorso che si gloria di studiare la profondità e la bellezza della religiosità popolare. Hanno portato il loro contributo al convegno Padre Remigio Romano, superiore del Convento, Antonio Punturiero, coordinatore regionale delle confraternite della Calabria, e Antonio Caroleo, presidente dell’Unione diocesana delle Confraternite di Catanzaro-Squillace. Josè Luis Alonso Ponga ha tenuto la sua incantevole lectio magistralis su “San Domenico in terra spagnola”, mentre Rotundo e Battaglia hanno relazionato su come l’arrivo dei frati domenicani in Calabria segnò un profondo cambiamento nell’organizzazione religiosa, sociale e culturale di quasi tutta la Calabria, a partire dal 1401, quando i cenobiti si insediarono stabilmente nella città di Catanzaro. Nel 1510 Fra Vincenzo da Catanzaro, un domenicano di vita pia ed austera, su ispirazione del Santo Padre Domenico, come ci tramandano le antiche cronache, venne a Soriano per fondarvi un convento. Data la scarsezza di mezzi e materiali, chiesa e convento poterono essere costruiti con particolari aiuti della Divina Provvidenza. La piccola comunità di frati che si era stabilita a Soriano visse quasi ignorata fino al 1530. In tale anno, nella notte tra il 14 e il 15 settembre, la Madonna, Santa Maria Maddalena e Santa Caterina d’Alessandria vergine e martire apparvero a fra Lorenzo da Grotteria e gli consegnarono una tela rappresentante San Domenico, con il libro nella mano destra e con il giglio nella mano sinistra, perché la consegnasse al superiore per esporla alla venerazione dei fedeli. Nonostante il prudenziale riservo di quei religiosi, nei fedeli si destò una straordinaria devozione verso il Santo raffigurato nella tela, che sarà chiamata “Il Quadro” per antonomasia. A seguito dell’avvenimento del 15 settembre 1530 la Celeste Immagine di San Domenico in Soriano fu oggetto di grande venerazione e devozione e vennero riconosciuti in tutto il mondo innumerevoli miracoli e grazie che dal XVI secolo si verificarono per intercessione del Santo Fondatore dell’Ordine dei Predicatori. Purtroppo, dopo il terribile terremoto del 7 febbraio del 1783 le cose, lentamente, cominciarono a cambiare, per un insieme di vicende storiche. Dopo innumerevoli vicissitudini nel 1866 i Frati Domenicani dovettero, per legge del Governo, abbandonare Soriano e il Santuario. Nel 1942, in piena Seconda Guerra Mondiale, e dopo quasi 80 anni di assenza, i Figli di San Domenico fecero ritorno a Soriano. Il culto e la devozione della Celeste Immagine di San Domenico in Soriano iniziò un nuovo cammino e, anche oggi si registrano delle grazie particolari nei riguardi di coloro che, in svariate circostanze, invocano con fede sincera l’aiuto di San Domenico o si ungono con l’olio della lampada che, giorno e notte, arde dinanzi al “ Quadro” della Celeste Immagine di San Domenico in Soriano.  

Trekking a Gerocarne: I CAMMINI DEL BRIGANTE

Ripercorriamo i passi del più famoso brigante d’Italia. Godiamo della bellezza di luoghi impervi un tempo inaccessibili e lasciamo che la vista spazi abbracciando la valle del Mesima e l’orizzonte dall’arco settentrionale della Piana di Gioia Tauro al Golfo di Lamezia Terme.

10_Cammini_Brigante_-_Frontespizio-

 Comuni

 interessati:

 Gerocarne (VV)
 Partenza:  loc.    “Gagliolo”, Gerocarne (VV)
lat.     38° 35’ 09,4’’ N
long.  16° 13’ 14,3’’ E
link:   
https://goo.gl/maps/3EHy4fy9wGN2
 Arrivo:  loc.   “Gagliolo”, Gerocarne (VV)
lat.     38° 35’ 09,4’’ N

long.  16° 13’ 14,3’’ E
link:   
https://goo.gl/maps/3EHy4fy9wGN2
 Tempi di

 percorrenza:

 tramo A circa 2 h e 30 min
tramo B circa 3 h e 45 min
tramo C circa 5 h e 30 min
 Distanza:  tramo A  Km 4,450
tramo B  Km 5,770
tramo C  Km 12,000 (A/R)
 Dislivello:  tramo A  m 242
tramo B  m 322
tramo C  m 490
 Quote:  Qmax   m 756  s.l.m.
Qmin   m 266  s.l.m.
 Tipo
Percorso:
 trami A & B  circolare
tramo C  lineare
 Grado

 Difficoltà:

 medio / medio-alta

 

 

Sentiero

“I CAMMINI DEL BRIGANTE”Cammini_Brigante_Google_Earth

Percorso multiplo, costituito da due itinerari circolari e uno lineare, su strada sterrata per la maggior parte del cammino ed impegnativo a causa di dislivelli e pendenze significativi soprattutto nei trami B e C. I sentieri hanno come scenario gli altipiani tra Colaiello e Castania, il bosco Morano ricco di lecci e castagni un tempo animato dalla attività di numerosi carbonai e famoso per aver dato rifugio al brigante Musolino e per la presenza della Pietra delle Armi.

Raggiungiamo Gerocarne dall’autostrada A2 Mediterranea (ex A3 SA/RC),uscita Serre, proseguiamo sulla SS 182 direzione Soriano Calabro ove imbocchiamo la SP 60 direzione Gerocarne, giunti in piazza Giovanni Paolo IIlasciamo l’auto. Dietro la Chiesa di Santa Maria dei Latinis percorriamo Via G. Berti, un breve tratto in salita che, in appena 5 minuti, ci porterà nei pressi di una piccola fontana piramidale in località Gagliolo. Potremo notare sulla nostra sinistra una strada che si allontana dall’abitato: qui inizia il nostro percorso.

Questa prima parte del tragitto si snoda lungo un’area un tempo destinata a coltivo piante da frutto ed ortaggi data l’ampia disponibilità d’acqua del fiume Morano; Nella macchia, ancora, possono notarsi le “angre” come localmente venivano chiamati i poderi o porzioni di esso. Al primo incrocio manteniamo la sinistra e in circa 15 minuti raggiungeremo un ponte in legno. Nei successivi due incroci giriamo prima a destra e poi a sinistra tralasciando la deviazione che conduce alla diga. Da qui, in pochi minuti, saremo all’intersezione per Pietra delle Armi.

 

Percorso A: ANELLO PIETRA delle ARMI

Cammini_Brigante_Percorso_A_Earth

Il sentiero a destra che si inoltra nel bosco scendendo verso il fiume Morano, in circa 15 minuti, ci porterà all’area picnic di Pietra delle Armi. In questo angolo suggestivo immerso nel verde, dominati dalla mole di Pietra delle Armi, potremo riposare prima di intraprendere la via del rientro percorrendo la sterrata che segue il fianco della montagna e che in circa 20 minuti ci porterà all’incrocio di intersezione con il percorso di rientro del tramo B. La sterrata è la vecchia strada comunale Ariola-Gerocarne che in meno di un’ora ci riporterà in paese.

Profilo altimetrico percorso A

 

Percorso B: ANELLO CASERMETTA CASTANIA

Cammini_Brigante_Percorso_B_Earth

Come percorso A fino a Pietra delle Armi. Da qui dovremo intraprendere larisalita di un antico sentiero (circa 1 km) immerso nel bosco San Fili che ci porterà alla pineta con area pic-nic, fontana e casermetta in località Castaniadove potremo sostare prima di riprendere il sentiero su strada comunale, a pochi minuti dall’area pic-nic (secondo incrocio a destra), che scende riunendosi all’itinerario A nei pressi della Porta Occidentale del Parco delle Serre.

 

Percorso C: A/R VIVAIO ARIOLA

Cammini_Brigante_Percorso_C_Earth

Se decidiamo di optare per il percorso C proseguiamo in salita mantenendo nell’ordine degli incroci, queste direzioni: destra, sinistra, destra, destra, sinistra, destra. Subito dopo un impianto di ciliegi (ci troviamo già sul piano di Colaiello) e una macchia di pini, la sterrata incontrerà la strada comunale che costeggia il Vivaio Ariola. Seguiamo a sinistra e da qui in 20 minuti raggiungeremo il suo l’ingresso.

 

Depliant & Dati Tecnici

Depliant - descrizione Depliant - cartorafia Schede Tecniche

Norme comportamentali

Applicazione Mobile Parco delle Serre

App Parco delle Serre

 

 Visualizza i percorsi anche su

 App Parco delle Serre

Scarica l’applicazione gratuita del Parco delle Serre

trovi anche I CAMMINI DEL BRIGANTE

https://play.google.com/store/apps/details?id=it.ayge.pnrserre&hl=it