Cumprunta rito Magico-Sacrale / Buona Pasqua!

Domenica di Pasqua a Soriano ( foto di repertorio)

Vi sono riti che si perpetuano da secoli, caratterizzati da una profonda intensità tramandata nel tempo, simbolo di una cultura che è riuscita a mantenere intatte le proprie peculiarità. Per i sorianesi, la fede nei valori della Chiesa cattolica è anche emozione e sentimento che porta l’uomo a vivere eventi che si ripropongono ciclicamente perché intrisi di amore sacro. Il legame unico che unisce Soriano al rito magico-sacrale della Cumprunta ne è la dimostrazione.  

La Resurrezione di Tiziano / 1520-22

    Cumprunta è l’incontro tra la Vergine del Santissimo Rosario e il Figlio Risorto, in scena Domenica di Pasqua sul corso trapezoidale di via Roma a Soriano Calabro. Demologia, etnostoria, cronaca di un evento, in cui lo spazio geometrico diviene spazio antropologico. Ad essa è legato l’apogeo e il declino del Santuario Domenicano. Caleidoscopio di immagini, umori e sensazioni che oscillano tra il sacro e il profano, passione e devozione verso i simulacri da parte della Confraternita del Rosario e di tutto il popolo sorianese. Storia di un paese rinato dopo l’immane catastrofe del 1783.
Testi di Michele Martino Battaglia

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Giangurgolo: Maschera di origine calabrese

Maschera di origine calabrese, deve il suo nome, secondo alcuni, a Giovanni Golapiena, mentre secondo altri è una corruzione di Zan Gurgola, per via del suo insaziabile appetito.

La sua origine risale al Settecento. Secondo Giuseppe Petrai, autore de “Lo spirito delle maschere”, Giangurgolo era la caricatura del nobile siciliano, divenuta popolare in Calabria dopo il 1713, ossia dopo che, ceduta la Sicilia ai Savoia, molti blasonati che parteggiavano per la Spagna lasciarono l’Isola. Il carattere del personaggio si consolidò nella seconda metà del Settecento, come una delle infinite versioni del Capitano fanfarone e codardo, senza però mai acquisire un’identità forte: a volte è raffigurato come un vecchio, altre come un giovane, a volte con il ruolo di servo, altre con quello di oste. In ogni caso sempre enorme è il suo appetito, a stento placato da “un carretto di maccheroni, una cesta di pane e due botti di vino”. Il suo costume era caratterizzato da un alto cappello a cono, da un corpetto stretto e da pantaloni a sbuffo a strisce gialle e rosse. Sul volto portava una maschera dal naso enorme e una spada altrettanto smisurata gli pendeva su un fianco.
Fonte: teatro di nesssuno

“Il coraggio di credere” di Pasquale de MasiDomenica 22 gennaio alle 19.00 su TV 2000 

credere3“Il Coraggio di Credere” è un film di Pasquale De Masi tratto dal libro “Il Quadro. Il Coraggio di Credere” di Graziella Idà.
Il film racconta il travaglio interiore legato alle vicissitudini dell’arrivo dei Padri Domenicani a Soriano Calabro e alla fondazione del convento di San Domenico. Viene indagato anche il mistero della consegna del Quadro , con l’effigie del santo di Guzman dalle mani della Vergine e di altre sante figure femminili discese direttamente dal cielo.

Guarda il trailer:

Conferenza / Mostra di Corrado Alvaro 

Il 5 gennaio 2017 ore 17:00 vi aspettiamo a Soriano Calabro presso la Sala Consiliare del Comune per la conferenza dedicata al grande scrittore, poeta, giornalista Corrado Alvaro. Inaugurazione mostra ore 19:00 presso la biblioteca Calabrese. 

Saluti 
Francesco Bartone ( direttore biblioteca Calabrese) 

Giovanni Barone ( Sindaco di Palmi ) 

Interventi 

Vito Teti

Maria Pina Cirigliano 

Licia bevilacqua

Presentazione nuova serie di Rogerius 

Giacinto Namia ( direttore )

Fiorindo Rubettino ( rubettino editore) 



ARTIGIANI di Soriano Calabro – Schiavello Saverio Creazioni

La materia prima per la produzione della terracotta è l’argilla,la lavorazione dell’argilla per la produzione della terracotta è una pratica che risale fin dai tempi del medioevo, a Soriano Calabro dal 1510 con la nascita delle botteghe nell’antico convento di San Domenico, lungo la strada che ci conduce alla vecchia basilica di San Domenico.

 

Uno degli aspetti che caratterizzava la lavorazione tradizionale della terracotta è la sua plasticità che permette di realizzare oggetti per la casa e per il giardino.
Saverio Schiavello secondo l’antica tradizione e con la stessa passione di una volta,realizza pezzi veramente unici e ci fa vedere in questo video la realizzazione di una fioriera a forma di vecchio scarpone.

 

Soriano calabro – XVII Concerto di Natale del Coro Polifonico Dominicus.

 Vi aspettiamo stasera 26 dicembre 2016 alle 19:15 presso la Basilica Santuario San Domenico in Soriano per il XVII concerto di Natale del Coro Polifonico Dominicus !

Il Maestro Gianfranco Cambareri presenta così la XVII edizione del Concerto di Natale in programma alle ore 19:15 di stasera, lunedì 23 dicembre, nella basilica di San Domenico di Soriano Calabro. 

Ad eseguirlo oltre al grandissimo coro diretto dal maestro Gianfranco Cambareri ci sarà la straordinaria partecipazione del Tenore Francesco Anile e al pianoforte Rosangela Longo.
 

Sarà uno concerto pieno di magia, per le famiglie e per i più piccoli offrendo brani musicali distensivi e di forte emozione natalizia.

Il Concerto vorrà essere un lieto momento di condivisione capace di aiutarci a vivere questo bel momento di fine anno in armonia e nella serenità della pace.

Il torrone di noci di Soriano

di Maria Lombardo.

Soriano Calabro uno dei borghi più attivi e più belli del Vibonese, non solo per i suoi paesaggi mozzafiato ma per l’intensa vita culturale che caratterizza questo museo a cielo aperto. Arte, cultura, eventi, artigianato ed enogastronomia sono il fiore all’occhiello ed il vanto di questo borgo delle pre-Serre. E’ chiaro che alcune aree calabresi producono torroni particolari e speciali di cui ne ho parlato ampiamente in questo blog la scorsa stagione natalizia, ma sono attratta dalle peculiarità e dalle prelibatezze lavorate artigianalmente e con prodotti genuini.
torrone_noci Le
tradizioni inoltre a Soriaano sono inalterate e questo è uno dei motivi principali affinchè il torrone di noci di Soriano diventi un presidio Slow Food. Desideriamo tutti al più presto apprendere questa notizia! Le noci vengono cotte per circa 6 ore minimo con miele ed albume raffreddato poi viene tagliato in barrette ed infine guarnito con deliziosi gherigli di noci. Che spettacolo le pasticcerie di Soriano sin da novembre espongono questo tesoro. Immagino la curiosità dei tanti che mi seguono fuori Italia, il mio pensiero va a loro poiché hanno due modi per assaggiare i prodotti che descrivo: quello di acquistarli magari via web in loco oppure farli in casa. Non vi assicuro che il risultato nella forma potrebbe essere come quello di Soriano ma ci proviamo.Vi propongo una ricetta semplice,provate a farlo in casa . Torrone morbido di noci, si può fare!

Ingredienti 300 grammi di noci nostrane possibilmente, 100 grammi di nocciole, 30 grammi di albume, 80 grammi di miele, la buccia gratuggiata di mezza arancia, 2 cucchiai d’acqua, e 75 grammt1i di zucchero. Calcolare i pesi con la bilancia è stato laborioso.I gherigli di noce sono l’ingrediente più prezioso e che più risalta, a torrone concluso. Se c’è qualche gheriglio di noce amarognolo si sentirà immediatamente, idem se le nocciole sono secche e dure. Ora iniziamo la preparazione: Usate la frusta o elettrica o manuale per albume, miele che era posto a bagnomaria su un pentolino a fuoco lento, in un pentolino diverso acqua e zucchero diventeranno sciroppo per i fatti loro. Occhio ad avere tutto sotto mano non dimenticate nessuno strumento. Poco albume ma con costanza monta e diventa colloso, versate ora lo zucchero del pentolino ed il miele riscaldato così da raggiungere un impasto denso che odora di torrone. Poi aggiungo anche la scorza d’arancia e i gherigli di noce, mescolando con il frustino perchè quello elettrico non ce la fa più.Infine spalmo il torrone in una pirofila (una sorta di piatto-vassoio di ceramica) e lo lascio raffreddare e indurire al freddo. Senza fogli di ostia rimane un po’ appiccicoso, ma lo taglio ugualmente su un picccolo tabiel. Così il torrone è servito! Se non dovesse riuscire ho rubato per voi la ricetta… acquistatelo dai pasticceri Sorianesi non sbaglierete.

 

fonte : www.senzafili.org

Soriano pronta per la Fai marothon, domenica le visite guidate tra le rovine ed i musei

In 600 luoghi di tutta Italia, domenica 16 ottobre, si terrà la “ Fai marathon 2016”, la manifestazione con cadenza annuale che punta a valorizzare e a far conoscere città d’arte di grande importanza artistica e turistica.In Calabria, tra i cinque scelti dal Fai, figura Soriano Calabro, pronta, come sempre, a guidare i visitatori lungo un percorso fatto di storia, arte, archeologia, tradizione ed identità.I Visitatori potranno addentrarsi tra le rovine del complesso archeologico e monumentale di San Domenico, il MuMar, la Biblioteca calabrese, e gli altri musei in fase di allestimento, ossia quelli della ceramica medievale, delle stoffe e degli argenti, del terremoto.

link fai: http://faimarathon.it/luogo?id=89204

Città di arte, cultura e commercio